B&B Vista Casentino

In giro per il Casentino

In giro per le meraviglie del Casentino

Il Castello di Romena, Castello di Poppi, Eremo di Camaldoli e l’incontaminata natura e sacralità di la Verna.

Il Casentino è abbracciato da diverse bellezze, dall’architettura alla natura. La particolarità di questa valle è la sua poliedricità, dal trekking in Pratomagno ad una visita culturale che racconta la storia del nostro paese.

Pratomagno è una dorsale che si eleva tra il Valdarno superiore e il Casentino nord-ovest della città di Arezzo. La vetta più alta è denominata la Croce di Pratomagno, è alta 1592 metri s.l.m. Sulla cima ricordiamo lo schianto dell’8 gennaio 1933, del trasvolatore ed eroe della prima guerra mondiale australiano Herbert John Louis Hinkler durante un tentativo di viaggio dall’Inghilterra all’Australia.

Dal B&B Vista Casentino è possibile percorrere a piedi la “vecchia Casentinese” che vi porta all’incantevole Castello di Romena. Il castello di Romena è un fortilizio, posizionato in cima ad un poggio di 621 m di altitudine; il castello è composto da 14 torri e tre cinte murarie, dominante sul Casentino e sul paese Pratovecchio-Stia. L’esistenza del fortilizio dovrebbe risalire intorno al 1088 quando era la residenza del conte Guido Alberto dei Marchesi di Spoleto. Nel XII sec. la dimora divenne proprietà dei nuovi signori della valle: i “Conti Guidi” a Poppi. Dante per qualche tempo, visse in quel castello durante l’esilio, dove trovò ispirazione per i canti della Divina Commedia.

Il Castello di Poppi è stata la sede della più grande famiglia feudale della vallata: i conti Guidi. L’esistenza del castello risale intorno al 1191, anche se la sua architettura e i vasti possedimenti in Toscana e in Romagna fanno presupporre che sia antecedente a circa due o tre secoli fa. Il nucleo originario della fortezza è la torre centrale che domina sulla struttura che scende a valle. L’aspetto attuale non è quello originario, nell’ottocento dopo la caduta di un fulmine sulla torre campanaria venne restaurata. La torre doveva essere più alta con un’apparato sorretto dai beccatelli, come in Palazzo Vecchio a Firenze, fonte di ispirazione per la realizzazione del Castello di Poppi.

Muovendosi verso nord-est ci troveremo avvolti dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. L’Eremo di Camaldoli si trova esattamente all’interno del parco e fu fondato da San Romualdo nell’ XI sec.. L’eremo è casa madre della Congregazione benedettina dei camaldolesi. San Romualdo aveva già fondato altre comunità eremitiche; incoraggiato dal vescovo di Arezzo Teodaldo, eresse l’eremo; è composto da cinque celle e un piccolo oratorio dedicato a San Salvatore Trasfigurato ovvero un dei primi monaci della comunità Monastica; successivamente furono aggiunte altre 15 celle.

Non Molto lontano dall’eremo, a circa 37 km, vi erge il monte della Verna entrato nella storia dei luoghi santi. Nella primavera del 1213 Francesco d’Assisi e frate Leone attraversavano la regione del Montefeltro. Il Castello di San Leo è stato il luogo d’incontro tra Conte di Chiusi in Casentino e Orlando Catani. Il conte incantato dalle parole di Francesco d’Asissi decise di donargli il monte La Verna. Il santuario della Verna si trova sull’Appennino Toscano; il monte è ricoperto da una maestosa foresta di faggi e abeti, visibile da tutto il Casentino e dall’alta Val Tiberina. La sua vetta (m 1283) ha una forma inconfondibile, tagliata a picco da tre parti. Sopra la roccia e attorniato dalla foresta, si trova il complesso del Santuario, architettura massiccia e articolata, dentro il quale vengono custoditi numerosi tesori di spiritualità, arte, cultura e storia.

Ecco alcuni cenni storici sul nostro territorio, a presto!

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